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| KILLER TOWN - MAGICO VENTO 80 | FRASI DA RICORDARE
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Veniamo al dunque. Per la trama in esteso rimando come al solito al sito del collega Vittorio Sossi, il quale ha avuto in quest'albo anche la soddisfazione di veder pubblicata una sua letterona sui propri ricordi di quando, infante, giocava cogli amici a "indiani & cowboys". Qualità, come al solito, abbastanza alta, nonostante alcune pecche non consentano di definire l'albo come "ottimo". Tirate le somme, storia godibile e ricca di sensi di lettura, vittima però dello strafare dell'autore. Peccato!
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| L'OMBRA DELLA SERA - NAPOLEONE 39 | FRASI DA RICORDARE
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Arabeschi del destino, o forse semplicemente il punto di vista di una banconota. Son strane le banconote, uno magari considera il loro valore, o vede in esse i beni che può comprarci, ma di rado capita di identificarle esattamente in quanto quella certa moneta, quella certa banconota.A volte succede perché sono pezzi da collezione, o edizioni speciali. Altre volte perché la singola banconota viene ad essere modificata da un qualche appunto scritto di fretta da una mano destinata a restare ignota ai più, destando forse un po' di curiosità. Una banconota riposa da non si sa quanto in una cassetta di sicurezza e viene portata via dalla legittima proprietaria, una gran bella ragazza con una gran bella scollatura che lascia turbato il direttore della banca. In più c'è un killer vecchio e stanco, prossimo alla tomba, che alloggia in un hotel a Ginevra, l'Astrid, proprietà di Napoleone. Ci sono anche dei ragazzacci che fregano il portafogli all'albergatore, permettendo alla banconota un altro giro, ma di breve durata: a volte si seguono strade tortuose senza motivo apparente, come quando ci si mette ad inseguire il percorso svolto da un foglio di carta del valore di cento franchi svizzeri, raffigurante un'opera dello scultore Alberto Giacometti, L'uomo che cammina.
Anche l'uomo che cammina ha una storia. Un tempo si chiamava Ombra della sera, ed era una statua etrusca. Tristi, le ombre della sera. Tristi come una storia in cui tutto è già accaduto prima che ci sia il tempo per rendersene conto, mentre si perdeva tempo appresso agli inutili girotondi di di un esile gigante di pietra che non sa dove andare e comunque ci va (altro depistaggio inutile, se non per la bellezza delle parole).
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