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domenica, ottobre 26, 2003
PIOGGIA IN FAC...

PIOGGIA IN FACCIA - Magico Vento 77 FRASI DA
Dopo tanto tempo (MV 61-62), una nuova avventura in due puntate per Ned Ellis e Willie Richards, meglio noti tra cowboys e fumettomani come Magico Vento e Poe.
Dopo tanto tempo anche un nuovo incontro tra Magico Vento ed il generale George Armstrong Custer.

Un punto di forza dell'intera serie è l'abilità del suo autore di tenere vivi i caratteri dei personaggi con cui "gioca", anche se non compariranno mai più o se destinati a morire nel giro di poche vignette dopo aver dato la sensazione di essere dei comprimari. Qui il riferimento va non tanto a Cavallo Zoppo, padre adottivo di Ned, che pur essendo morto non è affatto scomparso, quanto al compianto Wyoming Bill, uno dei volti più interessanti mai apparsi, con quel nome assurdo, la testa rapata e la cicatrice in faccia.

Ma torniamo all'episodio 77.
Ancora una volta lo schema classico vede i due protagonisti della testata (Poe non può certo essere definito una spalla o un assistente) agire in modo separato lungo percorsi apparentemente diversi che poi tendono a collegarsi. Espediente efficace per mostrare diversi punti di vista della trama senza saltare di palo in frasca.
Si comincia con un'intervista di Poe al Generale, inattivo da diverso tempo per motivi di studio, in quanto il suo temperamento impulsivo (in fondo Custer prova rispetto per i Sioux) ed irrazionale non convince i suoi superiori. Custer rivela a Poe che negli ultimi tempi si sono verificati furti nel magazzino delle granaglie del forte e che sa chi sono i colpevoli ma, trattandosi di pesci piccoli, sta cercando di risalire alla foce. Propone perciò a Poe di andare a Bismarck (dove presume si trovino i mandanti) ad investigare.
Nel frattempo Magico Vento, in visita all'agenzia indiana di Standing Rock - presidiata proprio dal fratello di Custer, Tom - per verificare che i rifornimenti di bestiame per le tribù siano pronte, ma oltre a scoprire che così non è trova anche un gran numero di soldati intenti a presidiare la zona perché un indiano - Pioggia-In-Faccia - è appena stato arrestato, reo confesso, per l'omicidio di una giacca blu e due civili compiuto due anni prima.
Pioggia-In-Faccia cerca di sobillare gli altri indiani presenti alla rivolta, ma Magico Vento riesce a calmare gli animi ed assicura che accompagnerà lui stesso Pioggia-In-Faccia al forte per sincerarsi che il processo si svolga secondo le regole.
Nel corso del viaggio il gruppo formato da Tom Custer con un ben nutrito manipolo di soldati, Magico Vento e Pioggia-In-Faccia incontra il fratello di quest'ultimo, Corno D'Argento, coi suoi guerrieri. Apprendiamo così che Pioggia-In-Faccia non è mai stato un campione di sincerità - del resto lo stesso Magico Vento, avendo in parte assistito, due anni prima, allo svolgimento dei fatti - tant'è vero che Corno D'Argento si astiene dal difendere il fratello e lascia proseguire il gruppo, limitandosi ad accodarvisi.
Poe, intanto, scopre che a Bismarck le cose non vanno tanto bene: il sindaco non s'impegna, lo sceriffo Callaghan pensa solo ad ubriacarsi ed il mercato nero del grano va chissà perché a gonfie vele
Magico Vento, incontrato al forte il generale Custer, va con lui a parlare con Corno D'Argento e la sua tribù. Si scopre così un'altra versione dei fatti, raccontata da due amici di Pioggia-In-Faccia, secondo cui sarebbero stati questi ultimi ad assalire i due civili, ed egli li avrebbe poi protetti, evitando di divulgare la verità, e successivamente confessando, durante una cerimonia sacra ed alquanto cruenta - la Danza del Sole - di essere l'autore dei delitti, probabilmente spinto dalla sua smania di protagonismo.
La storia viene però prontamente liquidata come una fandonia ideata dai due indiani per aiutare il proprio amico. Custer ammette di fronte a Magico Vento che dovrà indagare fino in fondo sul caso, perché vi sono troppi risvolti politici, soprattutto a causa dell'assassinio dei civili.
Tornando al forte i due scoprono che un sergente corrotto, dopo aver neutralizzato due soldati - in realtà suoi complici - sta fuggendo con un nuovo carico di grano, spalleggiato da tre banditi. Decidono di inseguirli e, tra colpi di mano e sparatorie, riescono ad ucciderli quasi tutti ed a catturarne uno, peraltro già fuori dalla giurisdizione del forte. Il prigioniero sa il fatto suo, invoca la legge in sua difesa, e Custer, che non può permettersi abusi di potere, riesce però a tirargli un colpo basso, chiudendolo nella stessa cella di Pioggia-In-Faccia e cogliendo così due piccioni con una fava: spera infatti che i due passino una notte di tensione, sospettando l'uno dell'altro, in modo da ridursi il mattino seguente coi nervi a pezzi, e perciò più docili.
Poe, girando per Bismarck con il suo amico dottore ed un avvocato-lavapiatti-aspirante_sceriffo, viene a sapere che probabilmente il grano rubato si trova in un quartiere malfamato del paese - il Point - e considera l'ipotesi di rubarlo ai ricchi per darlo ai poveri, come Robin Hood.

Questa prima parte conferma i caratteri diversi dei protagonisti della testata: Poe è idealista e sfrontato quanto Magico Vento è calcolatore e rapido di riflessi; entrambi cercano, in modi diversi, di raggiungere non la Verità o la Giustizia assolute ma almeno qualcosa di equo. Fa in qualche modo tenerezza il caparbio socialismo dell'imperfetto ma umano Willie Richards contrapposto al quieto modus vivendi tribale di Ned Ellis.

RICORDARE
  • MAGICO VENTO (a Pioggia-In Faccia): "Un guerriero non difende il proprio onore chiedendo ai suoi fratelli di spargere il loro sangue per lui!"
  • DAVIS: "Però, visto che mostrate di sapere cosa bisognerebbe fare per migliorare la vita della popolazione, allora dovreste impegnarvi... anche a costo di sporcarvi un po' le mani!"

    POE: "Quando è necessario, io mi sporco anche i piedi, caro Davis... ma non mi serve nessuna candidatura: solo i pupazzetti a molla hanno bisogno di una carica per muoversi!"
  • CUSTER (come sempre convinto di essere un abile tiratore, dopo aver sparato ad uno dei banditi contemporaneamente a Magico Vento): "L'ho centrato in pieno!"

    MAGICO VENTO: "Se ti fa piacere crederlo..."
  • POE: "Tu giustifichi tutti, doc... lo sceriffo, quell'ubriacone di Callaghan, i piccoli spacciatori... e forse hai ragione... ma chi ci pensa alla gente che soffre la fame?"




















Recetto da: Votarxy a 02:30 | link | commenti (2) |